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Know-how sega a nastro: tutte le fasi in sala affilatura

Una lama per sega a nastro lavora sotto forte trazione, calore e vibrazioni. Quanto bene taglia e quanto dura si decide in sala affilatura. Qui spieghiamo ogni fase, dalla saldatura al controllo finale, con consigli da oltre 80 anni di esperienza.

Il processo

Dal nastro d’acciaio alla lama pronta al taglio

  1. 01Saldatura
  2. 02Spianatura e tensionatura
  3. 03Ricalcatura ed egualizzazione
  4. 04Stellitatura
  5. 05Affilatura del profilo
  6. 06Affilatura dei fianchi
  7. 07Misura e controllo

Non tutte le lame passano da tutte le fasi a ogni ciclo. La saldatura si esegue una volta o in riparazione, la stellitatura solo sulle lame stellitate. Spianatura, affilatura e controllo fanno parte di ogni ciclo.

01SaldaturaIl nastro d’acciaio diventa una lama senza fine. La saldatura è il punto più delicato dell’intera lama.

Perché è importante

Una saldatura eseguita male o non trattata diventa dura e fragile. È il primo punto a criccarsi sotto la flessione continua sui volani.

Consiglio pratico

Non posizionare mai la saldatura in un dente, ma nel fondo o sul dorso del dente. Dopo la saldatura controllare sempre a parte la planarità della zona saldata.

Come si procede

  1. Tagliare le estremità in squadra e bloccarle perfettamente allineate
  2. Saldare con gas di protezione (MIG o TIG)
  3. Ricuocere la saldatura in modo controllato perché la struttura resti tenace
  4. Rettificare la saldatura in piano su entrambi i lati allo stesso spessore
  5. Poi spianare e tensionare la zona come il resto della lama
02Spianatura e tensionaturaLa spianatura rende la lama piana, la tensionatura le dà la pretensione per una marcia stabile e diritta.

Perché è importante

Con l’uso si formano bozze, un dorso deformato e una tensione irregolare sulla larghezza. Una lama solo affilata perde stabilità e precisione di taglio.

Consiglio pratico

La tensione corretta dipende da diametro dei volani, spessore della lama, specie legnosa e avanzamento. Un centro di spianatura CNC misura in continuo e fornisce valori riproducibili e documentati, indipendentemente dall’operatore.

Come si procede

  1. Spianatura: eliminare bozze e irregolarità con i rulli
  2. Tensionatura: creare una pretensione definita laminando il centro della lama
  3. Raddrizzatura del dorso: dare al dorso una forma leggermente convessa
  4. Misurare tensione e freccia del dorso su tutta la lunghezza
03Ricalcatura ed egualizzazioneLa ricalcatura allarga la punta del dente, l’egualizzazione le dà esattamente la stessa larghezza e forma.

Perché è importante

La punta allargata taglia una via più larga della lama. La lama non si blocca e entrambi i lati del dente tagliano in modo uniforme.

Consiglio pratico

Denti ricalcati in modo irregolare sono una delle cause più frequenti di superfici ondulate. Il legno gelato o molto duro richiede di solito una ricalcatura minore rispetto al legno tenero e umido.

Come si procede

  1. Deformare a freddo la punta del dente con l’incudine di ricalcatura
  2. Adattare la larghezza di ricalcatura a specie, umidità e spessore
  3. Egualizzare il dente su entrambi i lati con le ganasce
  4. Formare l’angolo di spoglia laterale (tipicamente 5° o 7°)
  5. Controllare larghezza e simmetria di ogni dente
04StellitaturaSu ogni punta del dente viene saldata una lega di cobalto resistente all’usura (stellite), poi affilata in forma.

Perché è importante

La stellite è molto più dura e resistente all’usura dell’acciaio della lama. La durata tra due affilature aumenta nettamente, soprattutto con legni abrasivi, duri o gelati.

Consiglio pratico

Per i denti stellitati le mole CBN sono la prima scelta: restano stabili nella forma e generano meno calore delle mole tradizionali.

Come si procede

  1. Pulire e posizionare con precisione la punta del dente
  2. Applicare la stellite con saldatura al plasma o a resistenza
  3. Usare stellite tonda, trapezoidale, sagomata o a filo secondo l’applicazione
  4. Affilare poi la stellite su petto, dorso e fianchi
05Affilatura del profiloL’affilatura del profilo dà a ogni dente la sua geometria: petto, dorso e fondo del dente in una sola passata.

Perché è importante

La forma del dente determina come taglia la lama, come evacua il truciolo e quanto resta affilata. Un fondo tondo e ben affilato protegge anche dalle cricche.

Consiglio pratico

Un fondo del dente bruciato o a spigolo vivo è il punto di partenza della maggior parte delle cricche. Meglio più passate fini che una grossa.

Come si procede

  1. Definire forma del dente, passo, angolo di taglio e di spoglia
  2. Tastare automaticamente il profilo e impostare la mola
  3. Affilare petto, dorso e fondo in una passata
  4. Asportare poco e raffreddare a sufficienza per evitare surriscaldamenti
06Affilatura dei fianchiDopo la ricalcatura o la stellitatura i fianchi dei denti vengono affilati fino a una larghezza di taglio identica.

Perché è importante

Fianchi uniformi con spoglia definita assicurano una superficie liscia, una marcia diritta e una via di taglio stretta e controllata.

Consiglio pratico

Un angolo laterale più piccolo dà un tagliente più stabile e più cicli di affilatura, uno più grande più disimpegno. La scelta giusta dipende da legno e qualità di taglio.

Come si procede

  1. Definire la spoglia laterale su petto e dorso (tipicamente 0–7°)
  2. Affilare simmetricamente entrambi i lati del dente
  3. Controllare la larghezza di taglio su tutti i denti
07Misura e controlloAlla fine di ogni ciclo si controllano tensione, planarità, larghezza di taglio e forma del dente.

Perché è importante

Solo ciò che si misura è riproducibile. I valori documentati rivelano i difetti per tempo e facilitano la ricerca della causa se in segheria nasce un problema.

Consiglio pratico

Scartare per tempo le lame con cricche nel fondo del dente. Una lama che si rompe in esercizio costa più di una nuova.

Come si procede

  1. Misurare tensione e freccia del dorso lungo la lama
  2. Controllare larghezza di taglio e simmetria dei denti
  3. Verificare la presenza di cricche nel fondo dei denti
  4. Registrare i valori per ogni lama

Difetti tipici

Dal sintomo alla causa

La maggior parte dei problemi si vede sul taglio o sulla lama. La causa è spesso una fase prima, in sala affilatura.

La lama devia nel taglio

Possibili causeTensione insufficiente o irregolare, altezze dei denti diverse, denti consumati

Intervento in sala affilaturaControllare e correggere la tensione, uniformare l’altezza, riaffilare

Superficie ondulata

Possibili causePasso o larghezza di taglio irregolari, vibrazioni, avanzamento eccessivo

Intervento in sala affilaturaAffilare bene il profilo, controllare ricalcatura ed egualizzazione

Cricche nel fondo del dente

Possibili causeFondo a spigolo vivo o surriscaldato, tensione eccessiva, volano piccolo

Intervento in sala affilaturaAffilare il fondo tondo e a freddo, ridurre la tensione, scartare la lama per tempo

La lama esce dal volano

Possibili causeFreccia del dorso errata, lama deformata

Intervento in sala affilaturaRaddrizzare il dorso, spianare di nuovo la lama

Cricca sulla saldatura

Possibili causeSaldatura non ricotta o ricotta male, differenza di spessore nella zona

Intervento in sala affilaturaRicuocere correttamente, rettificare in piano, spianare la zona saldata

Bruciature, denti scoloriti

Possibili causeAsportazione eccessiva, mola usurata o inadatta, raffreddamento insufficiente

Intervento in sala affilaturaUsare una mola CBN, ridurre l’incremento, controllare il refrigerante

Si rompono gli spigoli dei denti

Possibili causeAngolo di spoglia troppo grande, nodi duri, corpi estranei

Intervento in sala affilaturaAdattare gli angoli, stellitare i denti per una maggiore resistenza

Durata breve

Possibili causeGeometria inadatta, ricalcatura irregolare, errori di affilatura

Intervento in sala affilaturaAdattare la geometria al legno, automatizzare le fasi

La vostra sala affilatura, il nostro know-how

Volete automatizzare una fase o avete un problema non elencato qui? Inviateci una foto della lama o della superficie di taglio.